Stefano Rossini - Batuque Percussion

 

 

 

 

 

E' un lavoro nato dall’idea e dalla volontà del multipercussionista e batterista Stefano Rossini di divulgare al grande pubblico tutta la ricchezza, la musicalità e l’espressività artistica dei ritmi popolari legati alla cultura afro-brasiliana.
Il nome Batuque, non a caso, deriva da una parola portoghese che designava inizialmente tutto quel variegato complesso di ritmi e danze che gli schiavi negri portarono in Brasile. In seguito, con questo nome, furono chiamati alcuni specifici ritmi afro-brasiliani che si sarebbero poi diffusi in tutto il paese, arricchendo notevolmente il repertorio e contribuendo alla nascita di quasi tutti i generi popolari e contemporanei che contraddistinguono il Brasile come una delle nazioni più musicali del mondo.
Pertanto la Batucada, che è appunto musica per strumenti a percussione, e i ritmi di matrice afro-brasiliana, sono rivisitati con creatività, spontaneità e spettacolarità.
Il repertorio è il frutto di una minuziosa ricerca, svolta e assimilata per molti anni e conseguentemente elaborata in maniera assolutamente personale e spettacolare.
Si basa essenzialmente sulle interpretazioni del Samba e delle altre forme ritmiche più rappresentative del Brasile, sulla creazione di combinazioni fra i vari strumenti che compongono l’immenso panorama ritmico percussivo e sulla comunicativa intrinseca che dagli strumenti stessi deriva.
Ha realizzato un CD intitolato "Stefano Rossini Batuque Percussion" registrato interamente da solo utilizzando tutti gli strumenti che fanno parte di quella cultura musicale.



Repertorio esibizioni:
- Batucada. Personale interpretazione del Samba e combinazione armonica di ritmi e di strumenti. La parola “Samba” deriva dalla parola africana “semba” che in dialetto portoghese significa “umbigada” ossia “ombelico”. Originariamente era collegata ad una danza circolare il cui tema era far provare alle vergini i piaceri che avrebbero incontrato dopo il matrimonio.

- Ilé Aiyé. Fa parte dei ritmi afro-brasiliani creati dai vari gruppi chiamati “Blocos” per essere eseguiti, inizialmente, durante le sfilate di Carnevale nella città di Salvador de Bahia. Ogni Blocos è riconoscibile dal ritmo e dalle caratteristiche strumentali. Ilé Aiyé, nato a Bahia nella seconda metà degli anni ‘70, è uno dei primi gruppi musicali collegati al movimento socio-culturale che si è sviluppato nell’ultima parte del secolo per la parità dei diritti degli abitanti di discendenza africana.

- Tambores de Minas. Omaggio ad un brano di un compositore tra i più importanti del Brasile, Milton Nascimento che rappresenta ritmo e strumenti dedicati allo stato e alla storia del Minas Gerais che letteralmente significa “miniere generali”.Quella zona si è sviluppata particolarmente intorno al 1700 con il grande boom dell’oro, quando diversi gruppi di esploratori in cerca di metalli preziosi trovarono l’oro, lungo il corso dei fiumi che nascono dalle montagne brasiliane. Molto di quell’oro servì per sviluppare la città di Rio de Janeiro.

- Partido alto. E’ un genere di Samba urbano molto eseguito a Rio de Janeiro e in tutte le sue zone limitrofe. Nasce agli inizi del XX secolo dall’elaborazione di alcuni ritmi afro-brasiliani portati a Rio dagli immigranti provenienti da Bahia e dal nord-est del Paese. Inizialmente era suonato durante le feste o le riunioni informali che si svolgevano nelle case, tra parenti o amici appartenenti alle comunità dei quartieri “neri” della città carioca. Il testo cantato rispettava l’antica forma “responsoriale” africana ed era sempre improvvisato e caratterizzato dalla ricerca di rime ricorrenti e giochi di parole, spesso dai significati sottointesi, prese dal colorito linguaggio dello slang urbano. Questa elaborazione di Stefano Rossini è strumentale e si propone di presentare al pubblico alcuni tra gli strumenti più caratteristici dell’universo sonoro brasiliano come: il “Pandeiro”, tamburo con pelle e sonagli di origine portoghese appartenente alla famiglia dei tamburi a cornice e la “Cuica”, tamburo a frizione proveniente dalle popolazioni stanziate nel bacino del Congo e nella confinante Angola.

- Maracatù afro. Ritmo in omaggio alla tradizione più africana della cultura percussiva presente in Brasile. E’ un ritmo tra i più antichi, che veniva usato per l’incoronazione dei re negri africani. Si è sviluppato in Brasile nello Stato di Pernambuco e particolarmente nella sua capitale, Recife (nord-est). Questa composizione è suddivisa in due parti: la prima è la rappresentazione del Maracatù e la seconda è invece un omaggio a “Mamma Africa” . Infatti è un’interpretazione del Bembé, ritmo africano suddiviso ternariamente e presente, come eredità della terra d’origine, in quasi tutte le nazioni del Continente Americano che, praticando la schiavitù, provocarono quella disumana diaspora di genti e di intere popolazioni (Brasile, Cuba, Haiti, S. Domingo, Martinica, ecc).

Gli strumenti di percussione usati sono per la maggior parte autocostruiti, per meglio soddisfare e caratterizzare le esigenze del gruppo stesso, ma anche per realizzare a pieno lo scopo aggregativo e comunicativo e stimolare ancora di più il rispetto e l’amore per la musica.
Alcuni strumenti meno conosciuti dal grande pubblico sono :

- surdo, tamburo dalla tonalità bassa, determina con la sua pulsazione la struttura di base, la cadenza e la velocità d’esecuzione di ogni ritmo

- caixa, tamburo dalla tonalità media, tesse la struttura ritmica continua e sincopata che si sovrappone alla struttura di base determinata dalla sezione di surdi

- repique, tamburo dalla tonalità media, ha funzione di riempire ed arricchire l’andamento d’insieme producendo figure o combinazioni ritmiche, variazioni ed assoli

- tamborim, il tamburo più piccolo degli strumenti a percussione dalla tonalità acuta, molto usato nelle Scuole di Samba per completare e arricchire le ritmiche delle scuole stesse
- ganzà, idiofono a scuotimento interno che serve da collante per tutte le ritmiche di tamburi

- shekeré, strumento a scuotimento esterno costituito da una rete di semi o altro materiale, che risuonano su una zucca grande che fa da corpo dello strumento

-pandeiro, tamburo con pelle e sonagli molto utilizzato nella musica popolare brasiliana

-cuica, tamburo a frizione, di origine africana, anticamente utilizzato per la caccia ai leoni ha
all’interno un paletto, il cui sfregamento produce un suono caratteristico e affascinante

-berimbau, è un cordofono a percussione, si tratta di un bastone di legno piegato ad arco da una corda, più una zucca che collegata al bastone stesso, fa da cassa di risonanza. La corda viene percossa da una bacchetta e un caxixi (sonaglio a scuotimento).

Con questo lavoro si è esibito in importanti manifestazioni e partecipazioni speciali fra cui:

- R
assegna "La mano sul tamburo", Grottaferrata, Parco Squarciarelli, 1999;

- 1° Gruppo classificato al Festival "World-Music Fregelle", Comune di Ceprano, 1999 e 2000;

- "Danze di Pace, gruppi etnici per progetti di cooperazione internazionale", Teatro de' Servi, Roma, 2001;

- Festival "JAZZ&IMAGE", Villa Celimontana, Roma, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006 e 2007;

- "Manifestazioni per il Carnevale", Frascati, 2001;

- "Incontri etno-musicali 2000" con il contributo dell'Assessorato alla Regione Lazio, rassegna "Popoli e tamburi", Teatro Morgagni, Roma, 2000;

- "Incontri in Fiera", Fiera di Rimini, 1997,1998,1999,2000,2001,2002;

- "Fiera del Fitness", Rimini, 2002, Firenze (Fortezza da Basso) 2007;

- Rassegna Concerti Municipio di Roma XII°Circoscrizione "Venerdì in Concerto", Roma, 2002;

- Festival Torrino Village, Torrino Nord, Roma, 2002;

- Festival Spoleto Musica, Teatro Caio Melisso, 2002;

- Manifestazione Quartiere Garbatella, organizzato in collaborazione con Musicattiva, Roma, 2002;

- "Festa della Musica, i Concerti sulla terrazza del Campidoglio", Roma, 2002;

-
"Note di Notte Festival", Le Grand Opera di Scoglitti (Ragusa), 2003;

- Twica Beach, "I Concerti dell'Estate", Forte dei Marmi, 2003;

- Discoteca Pineta, "I Concerti in Discoteca", Milano Marittima, 2003;

- "Play Park" con il Patrocinio del Comune di Anguillara, 2003;

- "Christmas Village", con il Patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma e dell' Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, Manifestazione per il Natale 2002 e 2003;

- Rassegna "Danze di Pace", Alpheus, Roma, 2003, 2004, 2005, 2006 e 2007;

- Premio "De Andrè", XV Municipio, Roma, 2004;

- Rassegna estiva "Cineporto 2006", Roma;

- I°, II°, IV°Edizione "Rassegna Festival Itinerario Brasile", Giardini di Villa Torlonia, Comune di Frascati, 2004, 2005 e 2006.

- Congresso "AILAS" 3-6 maggio 2006, Auditorium Parco della Musica, Roma.


Stefano Rossini
Breve Curriculum

E’uno dei più apprezzati multipercussionisti italiani (percussionista e batterista). Ha lavorato e collaborato con importanti artisti nazionali e internazionali fra cui: Ornella Vanoni, Renato Carosone, Gino Paoli, Lionel Hampton, Luis Agudo, Toquinho, Nini Rosso, Fred Bongusto, Irio De Paula, Ray Mantilla.
E’ consulente per la costruzione degli strumenti a percussione per la Ditta UFIP.
E’ da anni collaboratore della rivista “Percussioni”, curando una rubrica didattica e una storica sulla musica popolare brasiliana.
E’ fondatore del gruppo “Stefano Rossini Batuque Percussion” un progetto volto a diffondere e divulgare i ritmi di matrice afro-brasiliana, personalizzandoli in maniera altamente spettacolare, con l’utilizzo di tamburi e percussioni di varia grandezza e provenienza.
Ha realizzato il CD “Stefano Rossini Batuque Percussion”, 2004 ottenendo riconoscimenti da parte della critica, un disco frutto di un’esperienza di molti anni sui ritmi e sulle combinazioni percussive.
E’ co-leader dello “Stefano Rossini - Gianluca Persichetti Itinerario Brasile”, un lavoro basato su una libera interpretazione di importanti autori della musica latino americana.
Ha realizzato due CD intitolati “Esperanto”, 1998 e “Itinerario Brasile”, 2005.
Volge da anni la sua ricerca e il suo studio alla musica popolare in particolare a quella di origine afro-brasiliana, divulgando e diffondendo lo scopo aggregativo e nobile di strumenti e ritmi meno conosciuti della cultura popolare percussiva.
Conduce seminari e stage sulla percussione in Italia e all’estero, fra cui partecipa a 5 Edizioni dello Stage Internazionale sulle Tradizioni Popolari dell'Italia, dell'Africa, della Spagna, dell'America Latina e del Mondo Arabo "Etnie", Marina di Camerota (SA), 2001,2002,2003,2004e 2005.
E' ideatore e realizzatore insieme al chitarrista Gianluca Persichetti del "Seminario di Musica Brasiliana" , un corso di perfezionamento e aggiornamento professionale riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, giunto alla sua V° edizione.
E’ didatticamente impegnato come insegnante dell’Accademia Romana di Musica di Roma, scuola riconosciuta dal Comune di Roma.
Dal 1999 è membro del Trio Samba Jazz di Irio De Paula, considerato “il maestro” di tutti i musicisti del genere afro-brasiliano, con il quale ha partecipato, fra le tante cose importanti, all'edizione 2003 di Umbria Jazz e al Tabarka, Tunisia, "Basilica Jazz Festival", 2003.

 

 


cd "Stefano Rossini Batuque Percussion"